NORME REDAZIONALI

Contributi

I testi con le relative note devono essere redatti in Word di windows, inviando il testo e figure via email o, preferibilmente, con CD-ROM unitamente ad una copia a stampa. Il contributo dovrà essere contenuto entro 35000 caratteri, incluse note e bibliografia (pari a 8 pagine a stampa); le immagini devono essere non superiori a otto (8). Sarebbe utile la predisposizione di un menabò indicando le preferenze per la collocazione all’interno del testo. Per esigenze particolari contattare la redazione all'indirizzo di posta elettronica redazione.espera@gmail.com

Indicare l’uso di font particolari (in particolare per la lingua greca) ed eventualmente allegare la relativa cartella di font; sono preferiti i font Greek e Supergreek. Le parole e le locuzioni in lingua straniera o in latino andranno in corsivo. Porre tra virgolette le citazioni originali. Gli esponenti delle note devono precedere e non seguire il segno di interpunzione e devono essere attaccati alle battute. Le indicazioni dimensionali tipo mm, cm, dm, m, m2,…non sono mai seguite dal punto e devono precedere i numeri. Non si proceda mai a formattazioni particolari e non si usino ‘elenchi puntati e numerati’. Non rientrare i capoversi né inserire nel testo eventuali tabelle o figure. Nella compilazione inserire le note a piè di pagina.

Si devono presentare separatamente: a. testo e note (con numerazione progressiva); b. illustrazioni; c. didascalie delle illustrazioni (con referenze iconografiche); d. menabò.

Bibliografia

Si utilizzerà la citazione bibliografica all’americana (autore in maiuscoletto + anno di edizione): CAMERON 1992, 85-88, che dovrà essere sciolta nella bibliografia (aggiungendo l’iniziale del nome proprio, titolo e luogo di edizione). Si prega di uniformarsi ai criteri di seguito esemplificati:

1. MONOGRAFIE

MAZZARINO S. 1951, Aspetti sociali del quarto secolo. Ricerche di storia tardo-romana, Roma, 217- 242.

RICH J. (ed.) 1992, The City in Late Antiquity, London. BROGIOLO G.P., GELICHI S. 1998, La città nell’alto medioevo italiano. Archeologia e storia, Bari.

BROWN P. 1971, Agostino d’Ippona, Torino (trad. it. dall’ediz. London 1967), 122-127.

Per ristampe : SOLARI A. 1976, Topografia storica dell’Umbria2, Roma.

Per riedizioni : PIGANIOL A. 19675, La conquête romaine, Paris.

2. ARTICOLI DA PERIODICI

Citazione come già indicato al punto 1 con la sigla della rivista prevista dal sistema abbreviato dell’Archäologische Bibliographie o de L’Année Philologique. Quando queste manchino, si utilizzi il nome per esteso o una forma abbreviata, purché comprensibile, da indicare nella bibliografia del testo. L’indicazione delle pagine non deve essere preceduta da ‘p.’ ‘pp.’.

GRELLE F. 1986, Canosa e la Daunia tardo antica, VeteraChr, 23, 379-397.

PAVOLINI C., TORTORELLA S. 1997, Le officine di El Marhine, il libro di M. Mackensen e lo stato attuale della ricerca sui centri di produzione della ceramica africana, ArchCl, XILX, 247-274.

3. ARTICOLI IN MISCELLANEE O IN ATTI DI CONVEGNI

ARTHUR P. 1992, Amphorae for Bulk Transport, in D’Andria F., Whitehouse D. (eds.), Excavation at Otranto. II, Galatina, 199-217.

VOLPE G. 2001, Linee di storia del paesaggio dell’Apulia romana: San Giusto e la valle del Celone, in Lo Cascio E., Storchi Marino A. (eds.), Modalità insediative e strutture agrarie nell’Italia meridionale in età romana, Atti del Convegno Internazionale (Napoli 11-13 maggio 1998), Bari, 315- 361.

Anche nel caso di richiami ripetuti si ripeterà la citazione ( e non ivi o ibidem)

Autori antichi

Nomi e titoli devono essere abbreviati e indicati con le sigle del Liddell-Scott-Jones, del Thesaurus Linguae Latinae, del Lampe: Verg. Aen. 12, 952; Ov. Fast. 6, 114; Symm. Ep. 4, 28, 1; C.Th. 9, 1, 5.

Illustrazioni (disegni, fotografie, grafici, tabelle)

Tutte le illustrazioni (foto b/n, disegni, piante, diagrammi, tabelle) devono essere considerate come figure (fig.) e come tali andranno numerate seguendo l’ordine di richiamo nel testo. Le fotografie saranno nel volume in bianco e nero. Disegni e tavole non devono, in ogni caso, essere di formato superiore all’A3.

Per le fotografie: file salvati in tiff o jpg; risoluzione minima 300 dpi, metodo: scala di grigi o a colori.

Per carte, disegni, ricostruzioni: file salvati in tiff o jpg; risoluzione minima 600 dpi.

Non devono essere assolutamente inviate immagini di qualunque tipo all’interno dei file di Word. Ogni illustrazione deve essere identificata, oltre che dalla propria didascalia, dal nome dell’Autore, dal numero progressivo.

Gli Autori sono tenuti a procurarsi le autorizzazioni eventualmente necessarie per la pubblicazione delle illustrazioni (salvo accordi con l'editore).

Didascalie

Le didascalie delle illustrazioni, numerate e in ordine progressivo, dovranno essere scritte a parte, in un file separato. Esempio: Fig. 1. – Pianta generale di Lavinium. Le referenze iconografiche devono essere inserite nella didascalia.

Bozze

La correzione delle prime bozze è affidata agli Autori che dovranno restituirle corrette (con la penna rossa) oppure direttamente sul pdf entro 20 giorni; gli interventi devono essere ridotti all’eliminazione degli errori di stampa e/o a limite variazioni. Le seconde bozze saranno corrette a cura del curatore e della redazione.